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CORSI LINGUISTICIBuongiorno, io ho una piccola scuola di lingue che offre corsi ad adulti e ragazzi. Non è una scuola riconosciuta. Fino ad oggi ho sempre fatto regolare fattura (con 20% IVA) a tutti i clienti, sia aziende che privati. Ho notato, però, che molte scuole analoghe a Milano (non riconosciute come scuole parificate) ai privati rilasciano la sola ricevuta e non fanno pagare il 20% IVA. Vorrei sapere se ciò è ammissibile e come posso anche io evitare di fare pagare il 20% ai miei clienti privati.
Sig.ra Cladia A.
Con riferimento al quesito che ha posto allo Studio sulla possibilità di fruire dell’esenzione del pagamento dell’IVA, La informo che secondo quanto stabilito dalle più recenti disposizioni dell’Agenzia delle Entrate, per gli organismi privati diversi dalle scuole paritarie e non paritarie, che svolgono comunque corsi nelle materie presenti negli ordinamenti scolastici di competenza del Ministero della Pubblica Istruzione (es. corsi monotematici di lingua straniera), il decreto legge 250 del 2005 abrogando l’art 352 del D.L. del 16 aprile 1994 n.297 ha di fatto soppresso l’istituto del riconoscimento di scuole e corsi attraverso la procedura della "presa d’atto". La scelta del legislatore di sottrarre alla vigilanza e al riconoscimento da parte della Pubblica Istruzione di organismi privati diversi dalle scuole paritarie e non paritarie ha immediati effetti sotto il profilo fiscale, perché il riconoscimento costituisce il requisito essenziale richiesto dalla normativa comunitaria e nazionale per ricondurre tali prestazioni nell’ambito dell’esenzione dall’IVA. Da quanto detto consegue che gli istituti in argomento per poter fruire dell’esenzione devono comunque ottenere un diverso riconoscimento. |