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Intrastat 2010Con decorrenza 01/01/2010 il D.P.R. 26/10/1972, n. 633 (legge Iva) e il d.l. 30/08/1993, n. 331 (scambi intracomunitari) subiranno alcune sostanziali modifiche in conseguenza del decreto legislativo (attualmente al vaglio delle commissioni parlamentari) che recepirà le direttive 2008/8/CE in materia di luogo delle prestazioni di servizi, 2008/9/CE in materia di rimborso IVA e 2008/117/CE in materia di sistema comune di imposta anti frodi. Le principali modifiche in atto possono essere, senza pretesa di esaustività, così esemplificate: - con riferimento alla territorialità dell'imposta sul valore aggiunto, le prestazioni di servizi (ad eccezione di alcune particolari tipologie) erogate nel contesto di operazioni c.d. "B2B" (business to business) si considereranno effettuate nello Stato in cui è stabilito il committente; - con riferimento agli obblighi connessi con gli scambi intracomunitari, anche le prestazioni di servizi erogate ovvero ricevute nel contesto di operazioni c.d. "B2B" (business to business) dovranno essere incluse negli elenchi riepilogativi Intrastat; - con riferimento agli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie, si renderà obbligatorio presentare i modelli intrastat attraverso il canale telematico (direttamente ovvero per il tramite dei professionisti abilitati); - con riferimento ai modelli intrastat, entreranno in vigore i nuovi termini di presentazione. Le differenze tra il vecchio ed il nuovo regime possono essere così sinteticamente riepilogate:
Restano ovviamente ferme le scadenze relative alla chiusura del 2009, ossia: - Gli elenchi annuali relativi al 2009 e quelli relativi all’ultimo trimestre 2009 devono essere presentati entro il prossimo mese di gennaio 2010; - Gi elenchi relativi al mese di dicembre 2009 scadono il 20 gennaio 2010. Stante l'imminenza delle novità suddette, che saranno oggetto dei necessari approfondimenti da parte del nostro Studio non appena il predetto decreto legislativo sarà definitivamente approvato e approderà in Gazzetta Ufficiale, Vi raccomandiamo di iniziare sin d'ora a reperire presso i Vostri fornitori ovvero clienti comunitari abituali i dati identificativi completi, ivi incluso il codice identificativo ai fini dell'imposta sul valore aggiunto loro attribuito dallo Stato estero comunitario di appartenenza.Vi preghiamo, inoltre, di prendere contatti con lo Studio al fine ricevere assistenza nella procedura di Vostro accreditamento con l'agenzia delle Dogane per poter procedere autonomamente alla trasmissione telematica dei modelli intrastat. In ogni caso, al fine di evitare di incorrere in pesanti sanzioni, Vi preghiamo di prendere contatti con il nostro Studio ogniqualvolta, a partire dal 2010, Vi interfaccerete con operatori residenti all'estero.Ciò, evidentemente, sino a quando non acquisirete la necessaria dimestichezza con le nuove disposizioni. |